Tuesday 25th of July 2017

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Serie Altravisione

Altravisione è un insieme di quattro incontri di un’ora circa, orientati alla consulenza su una specifica difficoltà  presentata da un paziente, una coppia, una famiglia.

Questa “soluzione unica” è consigliata per coloro che necessitano di un breve supporto, quale spazio di ascolto senza necessariamente iniziare una psicoterapia.

Al contempo Altravisione si propone come utile intervento di lieve soccorso rivolto a chi dispone di limitate risorse economiche per intraprendere una psicoterapia ma avverte l’esigenza di “punture” di   supporto per una delicata fase del proprio ciclo di vita.

Altravisione nasce per offrire un punto di vista differente ed esterno ad una situazione percepita come fonte di malessere; agisce dunque come possibilità per ricevere una ristrutturazione di una situazione percepita come disfunzionale

Il costo complessivo del pacchetto di  4 incontri  è 100,00 €

ovvero 1 incontro = 25,00 €

 Condizioni:

1) Il pagamento è anticipato

2) Non sono accettate rateizzazioni del compenso indicato.

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TARIFFARIO AD OFFERTA LIBERA.

 

PSICOTERAPIA SOLIDALE.                  


L’idea di offrire un servizio di psicoterapia solidale nasce da una proposta progettuale avviata con successo a Roma. Si tratta di un modello di "Privato Sociale" pensato secondo il criterio che ognuno paga quello che può permettersi: chi ha di più contribuisce in misura maggiore (TARIFFARIO AD OFFERTA LIBERA).

Questa offerta si basa su principi di onestà e fiducia, in considerazione anche della motivazione si potranno coinvolgere solo un numero limitato di pazienti e che il servizio sarà attivo solo per un determinato periodo di tempo.

                     L'iniziativa parte dal 15 Marzo 2012 e terminerà il 15 Settembre  2012.

 Potranno essere accolti massimo cinque utenti. Il percorso terapeutico prevede una durata breve di dieci incontri.

Successivamente alla presa in carico di cinque utenti si creerà una lista di attesa per favorire l’inserimento di nuovi utenti.

 COME FUNZIONA?

 Le sedute, per chi usufruisce del “Tariffario ad Offerta Libera”, sono  fissate unicamente per il venerdì  mattina.

La prenotazione avverrà previo contatto telefonico al 3392436046  specificando che si vuole usufruire del servizio “Psicoterapia solidale”. Successivamente in sede di primo incontro, verranno richiesti i documenti (copia documento di identità, copia della lettera di licenziamento o copia della documentazione di attività lavorativa precaria o copia di  contratti a termine..)  che possano confermare la necessità di usufruire del “Tariffario ad Offerta Libera”.

Di seguito riporto uno stralcio di un articolo che illustra il progetto realizzato a Roma:

 

ROMA – Il gioco delle parti, almeno per quanto riguarda il prezzo, per una volta è invertito: non è lo specialista a fissare la tariffa, ma il paziente a scegliere quanto pagare “in base alle sue disponibilità economiche”. Questa l’idea alla base di un progetto sperimentale di psicoterapia solidale e democratica, accessibile anche a chi non può permettersi il settore privato. Anche di questo si parlerà al convegno “Intersoggettività. Crocevia tra i modelli di psicoterapia”, organizzato dall’Ambulatorio sociale di psicoterapia, nato all’interno dell’Opera don Calabria, e in programma a Roma per il 21 gennaio. L’argomento strettamente tecnico oggetto dell’incontro è l’ipotesi di trovare un punto di incontro che possa mediare i diversi e numerosi modelli di psicoterapia, ma il convegno sarà anche occasione per presentare e discutere con gli specialisti del settore del progetto sperimentale che anima l’ambulatorio promotore del convegno, un centro che propone un modello economicamente accessibile di assistenza e cura nell’ambito della salute mentale. Ne parliamo con Ruggero Piperno, psichiatra e psicoterapeuta responsabile del progetto.

Qual è l’idea alla base del progetto?

La psicoterapia è ufficialmente riconosciuta fra i cosiddetti “Lea”, i livelli essenziali di assistenza: è cioè un componente essenziale dell’assistenza sanitaria. Tuttavia i servizi pubblici, per mancanza di finanziamenti adeguati, non riescono a seguire tutta l’utenza che ne avrebbe bisogno, i professionisti dei centri di salute mentale che vanno in pensione non vengono rimpiazzati, mentre dall’altro lato la crisi ha aumentato la richiesta di questi servizi, diminuendo al contempo la possibilità da parte delle persone di pagarsi di tasca propria il servizio privato. Abbiamo così elaborato un modello di “privato sociale”.

In cosa consiste?

In sostanza è il paziente a stabilire quanto pagare per la terapia che gli viene proposta.

In base a cosa dovrebbe decidere?

In base a quanto può permettersi di pagare. L’idea è che ognuno dà quel che può, così chi è in grado di pagare un po’ di più, spontaneamente contribuisce a coprire i costi per la terapia di chi invece ha possibilità economiche più limitate. Inoltre un elemento che può aiutare a valutare  l’importo da pagare è la durata della terapia proposta: per una terapia molto lunga, ad esempio, può essere ragionevole scegliere un contributo minore. Ma l’importante è la scelta operata dal paziente, da cui ci aspettiamo un contributo oggettivamente commisurato alle reali possibilità economiche.

 

    

 

 

 

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